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28 ottobre 2008

Dolce dedicato

Crostata personalizzata

Questa crostata è stata un graditissimo regalo che mi ha fatto Maria, una collega/amica che ho conosciuto al primo modulo di un corso di aggiornamento. Non ci eravamo mai incontrate prima, ma a volte basta poco per capire di essere sulla stessa lunghezza d'onda.
Abbiamo condiviso delle ore di lezione, le pause per il caffè e per il pranzo, i passaggi in macchina durante i quali ci siamo raccontate le nostre vite. Mi ha parlato dei suoi figli, della sua nipotina arrivata un po' troppo presto e di quella che arriverà a gennaio, del matrimonio di sua figlia, della sua infanzia, dei suoi genitori e piano piano anche io le raccontato di me, come si fa con una persona che conosci da tempo, di cui sai che ti puoi fidare.
Poi ci siamo riviste la scorsa settimana e mi ha portato questa crostata, come si fa con una vera amica, come si fa con una persona di famiglia. Grazie Maria, per essere una persona bella e schietta, per il tuo affetto e le tue premure.


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permalink | inviato da stella-marina il 28/10/2008 alle 22:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

25 luglio 2008

Ciao Professore!


Sono convinta che ti stai divertendo anche dove sei ora... magari stai volando sul tappeto magico di Aladino... :-) Grazie!

...Non c'è proprio niente da fare. Possiamo solo decidere come reagire. Non possiamo cambiare le carte in tavola, ma soltanto giocare al meglio la mano.

I muri esistono per una ragione. Non certo per allontanarci, ma per darci la possibilità di dimostrare quanto davvero desideriamo qualcosa.
(L'ultima lezione, Randy Pausch con Jeffrey Zaslow, Rizzoli Editore)

20 aprile 2008

Dedicato a Papi e Rosella

 

28 ottobre 2007

Al mio papi



E’ stato un regalo inaspettato, ma molto gradito perché so che me lo hai fatto con il cuore. Ma, lo so, tu sei il mio papi del cuore... noi ci siamo scelti, non ci siamo trovati per caso...
Non mi hai dato la vita, ma mi ha insegnato a respirare, a vedere le cose del mondo, a capire, a comprendere, ad amare... ad essere quella che sono...
Ci sei stato quando avevo bisogno di te e ci sei ora, con discrezione, a modo tuo...
So che sono importante per te e questo è importante per me...
Ti voglio bene, ma tanto tanto... :-)

6 settembre 2007

Una ragazza d'altri tempi

Dora abita in un piccolo paese abruzzese, un borgo delizioso tra freschi boschi e dolci colline. D’estate le persone che ci vengono in villeggiatura sono tante, anche se non tutti possono permettersi un soggiorno nel borgo perché gli artisti lo hanno scoperto e il luogo è diventato esclusivo. D’estate però, mentre in inverno gli abitanti diminuiscono e bisogna familiarizzare con la solitudine perché al paese rimangono solo persone anziane e qualche giovane che deve affrontare la neve per andare al lavoro, lontano da qui.
E proprio della solitudine si rammarica Dora, che ha ottant’anni, un viso dolcissimo e il sorriso da ragazza d’altri tempi. Mi ha raccontato che i suoi vicini, tutti più grandi di lei, hanno le badanti, invece lei è ancora agibile, parole sue, e poi ha suo figlio sposato che vive in paese e può darle una mano in caso di bisogno. Mi ha parlato di sua sorella suora che stava con lei e che adesso non c’è più e mi ha fatto vedere la foto.
Ho conosciuto Dora mentre lavorava a tombolo sulla porta della sua semplice casa perchè volevo vedere la magia di quelle mani che con movimenti veloci ed armoniosi riescono a trasformare un sottile filo in meraviglie di merletto. Mi sono seduta sulle scale vicino a lei e abbiamo cominciato a parlare, come si parla con le persone anziane del tuo paese quando torni d’estate. Mi ha detto che le piaceva il mio sorriso, che a lei piacciono le persone giovani e contente perché mettono allegria. Adesso un pezzetto di Dora è a casa mia. Sono due piccole stelline di tombolo, due cristalli perfetti che mi ricorderanno sempre i suoi occhi sereni e il suo dolce sorriso.

3 settembre 2007

Aspettando...

E’ difficile concentrarsi quando devi fare costantemente attenzione ad un display dove i numeri appaiono in modo del tutto casuale. Peggio ancora quando non devi pagare una bolletta, ma fare una visita di controllo. Le definizioni scritte sulle slides che avevo tra le mani erano solo segni a cui mi era difficile attribuire un significato.
Ma improvvisamente ho sentito che c’era qualcosa vicino le mie ginocchia. Ho spostato i fogli e così mi sono persa nell’intenso azzurro dei suoi occhi. Mi guardava e rideva. E io mostro scarsa resistenza al sorriso di un uomo, soprattutto quando ha undici mesi e un nome che per me ha un’importanza speciale.
Voleva la mia mano per darmi il cinque. Mentre il nonno gentilmente mi spiegava quello che per Alessandro è un gioco, i nostri sguardi non si sono staccati un momento. Mi ha fatto capire come dovevo fare mostrandomelo con la sua piccola mano, continuando a sorridermi.
Dopo un po’ avevo capito il gioco e lui ha voluto farmi vedere altro. E così, con l’equilibrio precario che si ha quando si deve bilanciare un pannolone, mi ha mostrato i suoi instabili passetti nello spazio tra me e suo nonno il quale, stupito, mi ha confessato che era la prima volta che lo vedeva in piedi da solo…

25 marzo 2007

Anniversari

Oggi nonna ‘Nunziata avrebbe compiuto 99 anni.
E’ la donna più importante della mia vita. Sapevo sempre che lei era lì se avessi avuto bisogno, una delle poche certezze della mia vita di bambina. Casa sua era a mezza collina dalla mia scuola, perché a seguir la strada avrei impiegato di più. Per entrare, si passava davanti la finestra della cucina che lei teneva aperta per vedere chi arrivava, se era chiusa bussavo sui vetri e lei sapeva che ero io.
Voleva arrivare a 100 anni mia nonna. Però il destino a volte è cattivo, un dolore che ti spezza in due a lei  l’aveva solo piegata, ma le aveva reso la voglia di vivere un po’ più fragile. Aveva un cuore grande nonna ‘Nunziata, che se ne è andata piano una mattina di maggio calda e profumata di fiori.

Oggi l’Europa unita compie cinquant’anni.
Io ci credo all’Europa, ma proprio tanto. Per chi avesse dei dubbi consiglio di leggere l’articolo di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera, è bellissimo e io non saprei scrivere certo di meglio. Si, ci credo all’Europa unita, sarà il tema della mia tesi di laurea e tanto ci credeva anche il professor Orsello, una delle belle persone che ho incontrato nella mia bella facoltà. Sono contenta di averlo conosciuto, di aver avuto modo di assistere alle sue lezioni, alle sue conferenze e soprattutto gli sono grata di aver fatto con lui il mio esame. Non solo per il 30 e lode, ma perché era soddisfatto della mia preparazione, mi ha detto che quel voto me lo meritavo tutto e io ci tenevo a fare una bella figura, non solo per me. Ho saputo che non c’era più da un annuncio su Il Messaggero, un giornale che non compro mai, capitato a casa per caso proprio quel giorno.




permalink | inviato da il 25/3/2007 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 gennaio 2007

Parenti di cuore

A volte ci sono piccole cose che ti fanno sorridere e capire che essere parenti di cuore è bello tanto quanto esserlo di pancia e, a volte, anche di più.
La prossima settimana si sposa G., la figlia piccola del mio papi (quella grande sono io) che però non è mia sorella. Papi non è mio padre, o meglio, non è il mio padre biologico, ma è il mio papà del cuore. E’ la persona che forse mi conosce meglio, conosce le parti di me più oscure, quelle più complicate. E’ stato il primo che mi ha detto di avere fiducia in me, che mi ha insegnato tante altre cose che sono state fondamentali per essere la persona che sono.
Ma non si è limitato a dire: mi ha consolato quando ho pianto, mi ha portato al cinema quando ero triste, mi ha spronato quando la fiducia mancava, ma ha anche gioito con me quando ho conosciuto la felicità. Lui c’era, c’è sempre. Come anch’io sono stata nella gioia e nel dolore della sua vita. Sono nata il giorno dopo il suo primo figlio e questo ha fatto di me la sua quinta figlia. E’ stato il mio testimone di nozze anche perché se non mi avesse costretto ad andare a Malta, io non avrei mai conosciuto Luigi.

Il bello è che la sua famiglia è al corrente di questo legame e con loro ho rapporti affettuosi e cordiali. E infatti mi ha fatto un sacco piacere ricevere l’invito al matrimonio di sua figlia. Forse un caso, ma la partecipazione era quasi uguale alla mia, in carta di Amalfi e con lo stesso carattere. Con altrettanto piacere sono andata nell’agenzia dove G. aveva fatto la lista per il suo viaggio di nozze e sono stata felicissima di offrirle la cena di ritorno dalle cascate di Iguassù e una bottiglia di Chianti che le sarà servita in cabina. Poi c’è stata anche una piacevole sorpresa: la ragazza mi ha detto che G. aveva lasciato un bel quaderno, di quelli che si chiudono con un nastro di cuoio, dove "coloro che l’avrebbero aiutata ad organizzare il viaggio" avrebbero potuto lasciare un pensiero… mi sono quasi commossa, anche perché so che quel quaderno lo terrà con sé durante la luna di miele e per tutta la vita…
Stamattina mi ha mandato un sms: …grazie di cuore per il vostro prelibatissimo regalo… Sono cose che ti fanno iniziare bene la giornata, con un sorriso.




permalink | inviato da il 21/1/2007 alle 15:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

19 dicembre 2006

Grazie Lucia!

Mi piace vedere la professionalità in azione, o meglio la passione che  le persone mettono nel fare il proprio lavoro. Ed a questa voglio rendere omaggio in questo post. Oggi avevo bisogno di stare con persone belle e, quindi, mi sono presa un piccolo permesso di un’ora. Dovevo fare delle cose urgentemente e non mi andava di aspettare. E nel mio giretto fuori programma sono incappata in Lucia de la Feltrinelli di Largo Argentina, una bella signora che lavora lì e che dava consigli ad un giovanottone di bell’aspetto che dovendo passare una decina di giorni alle Seychelles (a mio avviso, meta un po’ ovvia in questo periodo) voleva qualcosa da leggere (io farei altro da quelle parti).
La cosa curiosa è che il libro che gli stava consigliando ha qualcosa nel titolo che attraeva anche me. Erano già un paio di volte che leggevo il risvolto di copertina, ma poi mi convincevo che è un’opera prima, l’autore ma chi lo conosce, pesa e per me, che leggo in metro e sull’autobus, si tratta di un particolare non di secondaria importanza…
Così mi sono avvicinata e ho chiesto anch’io un consiglio a Lucia soprattutto perché volevo regalarlo ad una persona speciale che mi ha costretto a leggere L’ombra del vento, e certi favori si devono restituire… Mi ha detto che l’accostamento tra i due libri era stato fatto, l’inizio è simile, ma poi le storie sono completamente diverse anche se ugualmente belle. Era indaffarata con altri clienti e l’ho lasciata un po’ in pace. Poi sono tornata alla carica, ne volevo sapere di più. E lei gentilmente mi ha raccontato l’inizio del romanzo: ha usato poche semplici parole, ma il tono della sua voce e la passione con la quale le pronunciava non solo mi hanno convinto a leggerlo, ma mi hanno anche commosso.
Grazie Lucia, tornerò a trovarla così mi darà altri preziosi consigli… e le dirò il mio parere sul libro anche perché ne ho prese due copie… passione vs marketing 1-0…




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19 luglio 2006

Grazie giudice Borsellino, di tutto...

“La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.
(Paolo Borsellino)




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11 luglio 2006

Ascoltando un amico...

Ho sempre detestato le persone che non parlano chiaro, quelle che fanno allusioni, ti dicono e non ti dicono, ammiccano per farti capire che sanno delle cose che ti riguardano, ma che non possono o non vogliono dire.
Penso che la verità sia l’unica cosa da voler sapere: fa male, va bene, la si affronta e si va avanti, ma se non la sai, ci sarà sempre una spada di Damocle pronta a ferirti quando meno te l’aspetti…
Io detesto chi ti dice non te l’ho detto per non farti male.
Purtroppo per me, la categoria degli ammicconi è più numerosa di chi ha il coraggio e la tranquillità di dirti le cose come stanno.

Hai ragione, non devo dispiacermi, ma approfittarne perché questa è una buona occasione per guardarmi dentro… è che io ancora non ci arrivo al tuo equilibrio, alla tua serenità, ma ora sono un po’ più tranquilla, e di questo ti ringrazio…

P.S. Per chi mi conosce: questo post non riguarda L. (tranquilli) J




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8 febbraio 2006

Per un'amica...

Oggi hai paura, non è paura di qualcosa di definito, è qualcos’altro.
Non è la prima volta che succede: è già successo e sai già che succederà ancora. E allora? E’ solo un momento così, un momento in cui vorresti essere da un’altra parte, in un altro posto, in un altro mondo, ma devi stare qui, affrontare persone alle quali non dedicheresti un solo minuto della tua vita, persone sgradevoli che sanno dove colpire e colpiscono senza un briciolo di dignità.
Ma tu con loro vuoi essere cordiale, affettuosa (come sei) perché vuoi far vedere che esiste un altro modo di reagire, anche alle cattiverie. Tu vuoi andare avanti per la tua strada, sai che la maleducazione è una pianta che non fa crescere niente mentre la gentilezza, i sorrisi che tu regali portano sollievo a chi ha l’anima inquieta.

Dai piccola, che va tutto bene, credimi, va proprio tutto bene. Hai carattere, sai reagire, con i tuoi tempi ovvio, ma hai superato ben altri ostacoli e un piccolo ritardo non compromette quel grande puzzle che è la tua vita.
Sono già cambiate tante cose: la sorte ti ha regalato cose belle e brutte e tu hai lottato per cambiare quelle brutte per quanto ti è stato possibile fare. Non ti ho vista un solo giorno senza tessere la tua tela, tante volte ti ho detto lascia che sia.
Dammi retta, cambierà anche quello che oggi ti sembra immutabile, sei una forza della natura tu.
Questo è solo un momento di stanchezza che ti ha preso a tradimento, passerà

Dai, su, che oggi ho bisogno io di un tuo sorriso, del tuo ottimismo, della tua forza per andare avanti in una giornata grigia che, anche se lentamente, è destinata a finire.




permalink | inviato da il 8/2/2006 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

13 gennaio 2006

Capitani coraggiosi

Siamo già alla metà di gennaio ed io ancora non scrivo un post. Nella mia mente ne ho già scritti un sacco, ma dovrei metterli su carta. Nel frattempo, per non farmi sfuggire niente, ho fermato idee e pensieri sul quaderno che ho preso a Ferrara, bellissimo, con la copertina beige e il disegno stilizzato del Castello Estense.

Vi parlerò della mia vacanza a Sorrento e a Capri, del mio angolo di paradiso tra cielo e mare... e di altre cose, ma questo primo post dell’anno voglio dedicarlo al ricordo di due giovani donne, due giornaliste, 
Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli, simboli loro malgrado di tutti quegli uomini e quelle donne che non sono più tornati dai loro cari perché facevano il loro lavoro in un posto pericoloso, dove è stato perso il senso della vita o, meglio, dove la vita non ha più senso per molti, dove la prepotenza, l’arroganza e l’avidità hanno avuto il sopravvento su valori reali come la libertà, la giustizia, la democrazia, il rispetto della persona.

Le loro storie sono note, io voglio solo scrivere i loro nomi in questo post per ricordarle, perché il loro lavoro e la passione del loro impegno sono stati importanti per la comprensione di ciò che succede in alcune parti di questo bellissimo, ma a volte altrettanto triste, mondo.  Un anno di serenità a tutti, ne abbiamo bisogno.




permalink | inviato da il 13/1/2006 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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